In memoria di Luigi Cirillo di Frattaminore (NA)

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Raffaele2012
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In memoria di Luigi Cirillo di Frattaminore (NA)

Messaggio da Raffaele2012 »

Nel bel mezzo di uno degli anni piú tristi per il genere delle Feste Patronali del Sud Italia, in data 15 Agosto 2020, comunico che è venuto altresÍ a mancare, all'età di 83 anni, il sig. Luigi Cirillo di Frattaminore (NA), "detto Milione".

Per gli utenti piú giovani, in modo comprensibile, tali nome e cognome nulla rammentano. Tuttavia essi, per le persone oramai ampiamente adulte come me, non possono che riportare in mente anni comunque importanti per le Feste Patronali, a cavallo fra gli Ottanta e la prima metà dei Novanta.

Luigi Cirillo, in particolare, ha occupato un ruolo di grande responsabilità e prestigio nell'organizzazione dei festeggiamenti patronali in onore di san Maurizio martire, patrono di Frattaminore (NA).

Durante gli anni della sua presenza in seno al comitato frattaminorese, infatti, la località napoletana ha saputo destarsi da un certo "torpore festaiolo" fino a raggiungere vette qualitative notevoli, coronate da importanti afflussi di pubblico non solo dalle zone vicine, ma dalla Campania, nonché da fuori regione.

Da un punto di vista della Pirotecnica Aerea, Luigi Cirillo è stato instancabile promotore di rassegne sempre piú prestigiose e a tratti addirittura innovative per il panorama dei succitati anni: alla classica "gara notturna" di fine kermesse, infatti, egli giunse a far affiancare una vera e propria rassegna costituita esclusivamente dal lancio di bombe da tiro diurne da parte di diversi pirotecnici (1992). Fra l'altro, fu lui a volere il primo ingaggio di Bartolomeo Bruscella in quel di Frattaminore: due milioni di Lire per lo sparo serale del 1982.

Considerando i Concerti Bandistici, inoltre, egli ha saputo prodigarsi, assieme ai componenti del Comitato locale, per la costante presenza di alcune delle migliori formazioni possibili, come ad esempio quella di Sandonaci diretta dal maestro Chielli (1989). Fu inoltre sua l'idea, altrettanto inedita per il contesto frattaminorese, di salutare, in occasione del MartedÍ in Albis di festa, l'uscita mattutina dell'effige patronale dalla parrocchia con le note della Marcia Trionfale dell'Aida di Verdi.

Circa gli addobbi luminosi, infine, egli ha voluto impegnarsi, sempre assieme ai componenti del Comitato locale, per l'ingaggio di alcuni artigiani di rilievo del settore, come il celeberrimo Grauso di San Nicola La Strada (CE) oppure l'altrettanto noto F. Criscuolo di Pomigliano dell'Arco (NA).

Soprattutto, però, che ciò spingeva Luigi Cirillo a infondere ogni stilla di energia possibile per l'allestimento di importanti programmi festaioli era la fortissima e radicata devozione nei riguardi del santo patrono Maurizio. Accanto a quest'ultima, poi, vi era la profonda consapevolezza che la "tradizione festaiola" dovesse rimanere anzitutto imperniata su Fuochi, Concerti Bandistici e Luminarie, elementi capaci di catturare l'interesse popolare nel segno di una continuità proveniente dal passato e da proiettare verso il futuro, senza però veder compromesso nel contempo quell'approccio solenne e decoroso che anche il lato ludico delle kermesse patronali meridionali doveva comunque mantenere al proprio interno.

Devozione e Tradizione, dunque. Giammai Turismo, Dirette Televisive, Business, Girar Quattrini, Far Incontrar Gente per Chissà Quali Affari ed altre Fesserie del Genere che si ritiene oggi debbano sgorgare principalmente dalle Feste Patronali Meridionali, come se quest'ultime non costituissero anzitutto una circostanza per la formulazione di preghiere di auspicio e di ringraziamento rivolte verso il Buon Dio, coll'intercessione dei Patroni, da parte di ciascun membro di una comunità; per la riflessione e la gioia, intime e comunitarie, derivanti da una migliore comprensione del messaggio cristiano, che è anche coscienza della finitudine dell'essere umano.

L'epoca d'oro della festività frattaminorese si è purtroppo conclusa colla metà degli anni Novanta, quando ebbe luogo, proprio durante la mattinata del MartedÍ in Albis di festa, un tragico incidente con protagonista il pirotecnico Pasquale Nasta di Marcianise (CE).

Gli anni successivi sono stati quelli in cui Luigi Cirillo ha cercato di contribuire all'allestimento di kermesse comunque dignitose. Ma ogni volta è sembrato che i suoi genuini tentativi andassero sempre a sbattere contro un muro fatto di ostilità e indifferenza, a cominciare dal poco interesse mostrato dal clero locale, oggi giunto a ricordarlo con un mero necrologio di circostanza.

Arrivederci, Luigi. È anche grazie a te, alla tua sensibilità e al tuo entusiasmo, che io ho imparato ad avvicinarmi con pari rispetto e identica contentezza a codesto genere di ricorrenza. Mi mancheranno il coinvolgimento e la commozione coi quali narravi le origini del culto mauriziano; la puntigliosità colla quale riferivi delle vicende storiche del tuo paese, soffermandoti pure sulle altre tradizioni religiose locali (Ascensione, Madonna della Pietà, ecc.); l'immensa gioia e, talvolta, una malcelata nostalgia, colle quali raccontavi i tanti episodi passati legati alla manifestazione frattaminorese di san Maurizio; e, in ultimo, l'allegria colla quale mi salutavi a ogni nostro incontro, lo sguardo sempre sereno e le buone parole che sapevi rivolgermi.

Arrivederci Luigi, finalmente libero da qualche fastidioso contrattempo di salute degli ultimi anni, potrai, nell'alto dei Cieli, ritornare a programmare e coordinare in assoluta libertà tante altre feste in onore del Buon Dio e di tutti i Santi e i Beati del Paradiso.

Ciao!
I fuochi marciano nel tempo e nel silenzio. (Francesco Nicassio)


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