SENZA PAROLE

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Raffaele2012
Pirovago Senior
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Iscritto il: giovedì 22 marzo 2007, 16:49
SENZA PAROLE

Messaggio da Raffaele2012 »

Salve a tutti. Passano i giorni, trascorrono i mesi, si succedono gli anni, la Pirotecnica Aerea sembra avere oramai entrambi i piedi nella fossa, ma dal relativo ambiente (inteso come ditte esecutrici, associazioni, siti web, nonché appassionati) continuano a non giungere dei forti e innovativi segnali in grado di generare un cambiamento di tendenza.

Anzi, ciò che pare emergere con maggiore frequenza è, talvolta, una fastidiosa sensazione che si stia perdendo del tempo prezioso.
Il disagio viene avvertito in particolare quando si offrono alla visione di chi legge delle discussioni legittime che però assai spesso evolvono in polemiche e battibecchi sterili.
Poi l'imbarazzo cresce all'ennesima potenza quando s'assiste alla condivisione on line di fotografie di taluni articoli cilindrici aerei e di danger cam che mai e poi mai dovrebbero divenire "patrimonio universale".

Negli ultimi giorni, infine, lo scrivente ha provato dell'inedito disagio nel prendere consapevolezza che un certo tipo di associazionismo pirotecnico può, a lungo andare, fungere da stimolo affinché altri identici raggruppamenti passino da un innocuo spontaneismo (con tutti i difetti immaginabili, ma pur sempre innocuo) a un professionismo indubbiamente legittimo (e ottimale sul piano della qualità delle prestazioni offerte) però incapace, per ragioni intrinseche, di contribuire, come già accennato di sopra, a un'inversione di tendenza.

E l'inversione di tendenza, come oramai dovrebbe esser chiaro, concerne nel progressivo ritorno a un lancio di quelle granate cilindriche (bombe da tiro e fermate) che negli anni hanno reso grande la Pirotecnica Aerea Italiana; attiene , perciò, all'abbandono di quelle performance in stile PlayStation, di quei famigerati pirobox, di quegli osceni petomusicali che tanto male continuano a fare a livello artistico-artigianale.

Seguono ora due esempi che, a umile parere di chi scrive, sono inopportuni, come tanti altri dello stesso genere potrebbero esserlo, rispetto a un piú efficace approccio all'argomento pirotecnico aereo.

Il primo è tratto dalla pagina Facebook di Pirovagando. Trattasi di uno scambio di battute fra utenti che, presumibilmente, lavorano o frequentano in maniera assai gli operatori del settore pirotecnico.
Da premettere che il dialogo, pur non contenendo al proprio interno in sé chissà quali rivoluzionarie affermazioni, è stato preso come riferimento per far capire che certi abituali, innocenti e in fondo goliardici conciliaboli potevano andare bene trent'anni or sono, quando erano esibiti nei crocicchi o sulla pubblica piazza, ma non oggi, dove gli spazi web andrebbero usati per finalità maggiormente costruttive, specie in una fase di piena emergenza artistica come quella che sta attraversando la Pirotecnica Cilindrica Aerea.
Ovviamente non sono in discussione in modo assoluto le qualità personali dei due internauti: anzi, il sottoscritto vuole anticipatamente scusarsi di cuore con entrambi, caso mai la corrente iniziativa li mettesse in imbarazzo nei confronti di chicchessia.

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Il secondo esempio inopportuno rimanda alla pagina Facebook dell'Associazione Culturale Tradizione di Fuoco. Pur evidenziando la legittimità assoluta dell'iniziativa annunciata (conciliare un sincero pragmatismo e una nobile beneficenza), ciò che pare mancare è, in breve, lungimiranza. Difatti essa reca con sé un grave pericolo: quello, a lungo andare, di innescare (o di moltiplicare all'ennesima potenza, se già esistente) un effetto emulativo consistente in una sorta di "professionismo dei filmaker pirotecnici", il quale, però, poco potrebbe aiutare rispetto a una felice evoluzione delle sorti del settore pirotecnico aereo.

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P.S. Specie il secondo esempio potrebbe costare a chi scrive un cartellino giallo (o addirittura rosso) da parte di Pirovagando. Pur rispettando ogni eventuale decisione a riguardo, si approfitta dell'occasione per sottolineare l'assoluto disinteresse alla base del presente messaggio.

Si ringrazia in anticipo chi vorrà aggiungere qualcosa a titolo di commento, purché ciò avvenga in maniera almeno CIVILE, se non proprio COSTRUTTIVA.


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